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Jeremy Corbyn: ecco come trasformerò radicalmente il Labour (di nuovo)

Traduzione dell’articolo di Richard Power Sayeed pubblicato sull’Independent con il titolo “Jeremy Corbyn is about to transform the Labour party – again” (10 gennaio 2018).

[…] Jeremy Corbyn ha costituito una “unità per fare campagna sui territori”, un dipartimento piccolo ma in crescita del suo gabinetto che si concentrerà sul mobilitare le comunità e i gruppi di lavoratori, per aiutarli a fare campagna su temi locali e legati al lavoro.

Può suonare come una cosa abbastanza innocua, ma potrebbe trasformarsi in una delle decisioni politiche più rivoluzionarie della carriera del leader laburista, perché potrebbe cambiare il modo in cui pensiamo ai partiti politici. Se Corbyn dovesse riuscire nel suo intento, quando penserete al Labour, non immaginerete più file di parlamentari su banchi di cuoio verde, o un ministro elegante che parla con un giornalista. Invece, penserete agli attivisti che rinvigoriscono la loro associazione dei residenti, mentre altri mobilitano i propri colleghi e lottano con loro ai picchetti.

Ed Miliband provò a fare qualcosa del genere circa dieci anni fa, con scarso successo. Ma la popolarità di Corbyn gli fornisce l’autorità di provarci di nuovo, e il piano adesso sembra almeno fattibile, perché il Labour ha moltissimi membri in più: più di mezzo milione, in confronto ai 70.000 dei Tory di cui si vocifera.

Alcuni fedelissimi del Labour vorrebbero che i nuovi arrivati del partito partecipassero a più incontri politici locali, ma fra questi ultimi ci sono anche attivisti di grande esperienza, i cui talenti potrebbero risiedere altrove. Come i membri di Syriza in Grecia, i Corbyniani provengono sia dai sindacati che dai movimenti: ambientalisti, studenti, femministi, anti-razzisti, attivisti per i diritti dei disabili e per i diritti LGBT. Molte di queste persone si sono occupate di mobilitare le loro comunità e i loro posti di lavoro, e se la nuova unità funzionerà, faranno lo stesso sotto la bandiera del Labour.

Alcuni parlamentari temono che questo possa portare il caos nel loro partito. S’immaginano […] militanti che indossano le magliette del Labour andare fuori tema sul tg locale della sera. Il community organising è, tuttavia, uno spartito che tutti i membri del Labour possono seguire. […]

Laura Pidcock, parlamentare della sinistra del partito per North West Durham, ha spiegato ai suoi follower su Facebook che questa unità permetterà al Labour di avere un impatto sulla vita delle persone anche adesso che è all’opposizione. “Dobbiamo liberarci di questo orribile e distruttivo governo. Ma non dobbiamo aspettare quel momento per essere efficaci a livello locale” ha scritto.

La creazione dell’unità è, inoltre, una mossa tattica, tesa a rendere il Labour più apprezzato nelle città post-industriali e nelle città costiere, dove negli ultimi anni ha vinto molto meno. “Nel 2018 – ha predetto Corbyn sul Sunday Mirror – vinceremo mobilitando quelle comunità che sono state lasciate indietro”. Un governo guidato da lui, invece, rafforzerà i diritti di quegli organizzatori – dei sindacati e della società civile. Mentre i Conservatori avvertono che questo genererà caos, Corbyn spera che renderà più facile per le persone comuni partecipare alla politica di base e questo, auspica, rafforzerà ulteriormente la sinistra.

Infatti, il valore strategico per il Labour di questa unità potrebbe manifestarsi appieno solo se il partito dovesse andare al governo.

Pochi si aspettano che, se Corbyn dovesse arrivare al numero 10 di Downing Street, tutti i membri dell’establishment conservatore britannico accetteranno magnanimamente la sconfitta. Il cancelliere ombra John McDonnell ha ritenuto di dover utilizzare toni morbidi durante le sue conversazioni con banchieri e gestori patrimoniali […]. Ha enfatizzato che ha intenzione di costruire un’economia più resiliente, e questo è nell’interesse di tutti, inclusi coloro che operano nel settore finanziario e i grandi investitori. Ma se, dopo una vittoria di Corbyn, dovesse emergere un’opposizione sferzante da parte delle persone più ricche e rumorose del paese, il leader laburista spera che la sua legittimazione popolare sia avvalorata da questa piccola unità che dà poco nell’occhio – o, piuttosto, dai membri del suo movimento che spera vadano ben oltre questa squadra.

(Foto: Getty)

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