L'Argine: notizie dal territorioVoci e approfondimenti dal nostro territorio

Come vengono scelti i nomi di vie e piazze? Un procedimento ricco di curiosità

Veronica Sagginidi Veronica Saggini· 23/08/2026 17:37
Come vengono scelti i nomi di vie e piazze? Un procedimento ricco di curiosità

Quante volte abbiamo passeggiato per una strada senza chiederci come mai si chiama così? Chi decide se una piazza deve portare il nome di una figura storica, di un santo o di un evento particolare? Dietro ogni via e ogni piazza esiste una storia amministrativa, politica e culturale che riflette i valori di una comunità. Un procedimento complesso, affascinante e talvolta controverso, dove istituzioni, cittadini e memoria storica si intrecciano.

Chi ha il potere di scegliere il nome di una strada o di una piazza?

La decisione di nominare o rinominare una strada spetta principalmente al consiglio comunale, l'organo rappresentativo dell'amministrazione locale. È il sindaco e la giunta a presentare le proposte, che vengono poi discusse e votate dagli altri consiglieri. Non è una scelta solitaria, ma il risultato di un dibattito democratico che dovrebbe coinvolgere anche la comunità locale.

In alcuni casi, le petizioni dei cittadini possono influenzare le decisioni amministrative. Le associazioni storiche, culturali e civili presentano spesso proposte per dedicare strade a personalità ritenute meritevoli. Anche le istituzioni superiori, come le province e le regioni, possono suggerire denominazioni per ricordare figure di rilievo nazionale o eventi significativi.

Esiste una normativa nazionale che regola questo procedimento. La Legge comunale e provinciale stabilisce i criteri generali, anche se molto spazio è lasciato alle amministrazioni locali per interpretarli secondo le proprie esigenze e sensibilità politica.

Quali criteri vengono utilizzati per scegliere i nomi delle vie?

Non esiste una formula univoca, ma diverse amministrazioni seguono linee guida comuni. Storicamente, le strade sono dedicate a personaggi illustri della storia nazionale, locale o internazionale. Letterati, scienziati, politici, eroi di guerra e santi occupano una posizione privilegiata nella toponomastica urbana.

Negli ultimi decenni, è cresciuta la consapevolezza sulla necessità di rappresentare anche le donne nella toponomastica. Strade dedicate a poetesse, scienziate, partigiane e attiviste per i diritti civili stanno diventando più frequenti, sebbene rimangano ancora minoritarie rispetto a quelle intitolate a uomini.

I criteri variano: alcuni comuni preferiscono onorare figure locali, altri scelgono personalità di respiro nazionale. Alcuni places prendono il nome da caratteristiche geografiche, mestieri storici o eventi importanti. Una piazza può richiamare la sua funzione originaria, come "Piazza del Mercato", oppure commemorare un fatto storico significativo.

La tendenza contemporanea punta verso una maggiore inclusività, cercando di riflettere la diversità della comunità attraverso una toponomastica più rappresentativa.

Quanto tempo occorre per rinominare una strada o una piazza?

Il procedimento non è immediato e richiede vari passaggi amministrativi. Una volta che la proposta viene presentata al consiglio comunale, deve essere discussa nelle commissioni competenti, sottoposte a valutazioni storiche e culturali, e successivamente votata in seduta pubblica.

Questo processo può richiedere da alcuni mesi a diversi anni, specialmente se la proposta è controversa o genera dibattiti pubblici significativi. Le amministrazioni locali devono anche considerare gli aspetti pratici: cambio di targhe, aggiornamento dei sistemi GPS, modifiche nei registri catastali e avvisi ai residenti.

In caso di ridenominazione, gli immobili devono essere comunicati agli uffici competenti. I costi ricadono sull'amministrazione comunale, rendendo talvolta il procedimento più lento quando i bilanci sono limitati.

Quali conflitti o controversie nascono dalla scelta dei nomi delle strade?

Le decisioni sulla toponomastica possono accendere dibattiti appassionati. Rinominare una strada significa cancellare un pezzo di memoria collettiva e sostituirla con un'altra narrazione. Questo spiega perché i cambi di denominazione spesso generano polemiche.

In molte città italiane, soprattutto dopo il 2020, si è discusso intensamente su strade dedicate a figure controverse, spingendo le amministrazioni a valutare rinominazioni per onorare personalità più rappresentative e inclusive.

Le comunità locali possono contrapporsi alle decisioni del comune se ritengono ingiusta la scelta. I social media amplificano questi dibattiti, permettendo ai cittadini di mobilizzarsi e fare pressione sui decisori.

Domande rapide sulla toponomastica

Esiste un elenco ufficiale di tutti i nomi di strade in Italia? Ogni comune gestisce il proprio elenco ufficiale, ma non esiste un registro nazionale centralizzato.

Si possono intitolare strade a persone ancora vive? Le norme variano da comune a comune; molti richiedono che la persona sia deceduta, mentre altri permettono eccezioni per figure di eccezionale rilevanza.

Chi decide i nomi delle strade nei quartieri nuovi? Le amministrazioni, spesso in collaborazione con le ditte costruttori e le commissioni locali, scelgono i nomi prima ancora che le case vengano costruite.

Quante donne sono dedicate alle strade italiane? Secondo recenti studi, meno del 10% della toponomastica italiana è dedicata a donne, una disparità che molti comuni stanno cercando di colmare.

Veronica Saggini
Veronica Saggini

Veronica Saggini ha documentato le manifestazioni femministe nelle principali città italiane, partecipando in prima persona. Sensibile ai temi sociali e alle pari opportunità, scrive reportage sull'impatto delle decisioni politiche sulle nuove generazioni e sulle comunità meno rappresentate.