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Andare oltre, per la Costituzione e per la Sinistra

Pubblichiamo il documento promosso da alcuni esponenti di Articolo Uno-MDP in vista della conferenza politico-organizzativa di Articolo Uno-MDP di domenica prossima 22 luglio, a Roma, presso il Centro congressi “The Church Village”, via di Torre Rossa 94. Ricordiamo che la conferenza è stata preceduta da assemblee provinciali che si sono tenute nei giorni scorsi. I Congressi regionali si svolgeranno, tra venerdi e sabato prossimi, a Torino, Milano, Padova, Cervignano del Friuli, Bologna, Perugia, Chiaravalle, Campobasso, Caserta, Bari, Enna.

Tra i firmatari, Andrea De Simone, Carmine Dipietrangelo, Pietro Folena, Simone Oggionni, Luigi Pizzolo, Lara Ricciati, Enrico Rossi. L’elenco completo in basso.

“La conferenza politico-organizzativa di Articolo UNO – Mdp è un passaggio importante, che non dobbiamo vivere in tono minore.
Siamo nati per essere lievito di un nuovo grande soggetto democratico e progressista al servizio del Paese. La nostra funzione si esaurirà soltanto quando saremo stati in grado di innescare un processo costituente all’altezza di questa ambizione.

Il 4 marzo ha segnato la sconfitta più clamorosa della storia della sinistra italiana. Le scelte operate sin qui dal governo Salvini-Di Maio e il consenso popolare di cui gode dimostrano il drammatico spostamento a destra in atto dell’asse del Paese. Anche per questo occorre il coraggio del cambiamento, non la timidezza della conservazione.
Il coraggio di chi sa riconoscere che tutte le esperienze e le organizzazioni oggi esistenti nel nostro campo sono inadeguate, a partire da noi e da Liberi e Uguali, il cui risultato elettorale è la cifra di un’evidente insufficienza.
Il coraggio di chi è pronto a raccogliere una domanda di alternativa e unità che cresce in una parte del popolo italiano, osando percorrere strade nuove e adeguate al difficile tempo di oggi.

Occorrere andare oltre. Conosciamo l’obiezione: in attesa che ciò accada non possiamo rimanere fermi. Vero, verissimo. Per questo occorre agire da subito in due direzioni: aumentare la pressione, a tutti i livelli, sui nostri interlocutori, sulle parti più coscienti e consapevoli delle forze del centro-sinistra, sull’associazionismo laico e religioso, sui sindacati e i corpi intermedi democratici, sul mondo della cultura, dell’ecologismo, affinché si moltiplichino i confronti, le iniziative unitarie che alludono a uno sbocco unitario. La nostra proposta, per mettere una diga morale e politica alla violenza ideologica della destra xenofoba leghista, è quella di una alleanza per la Costituzione di tutte le forze interessate a prospettare un’alternativa alla maggioranza giallo-verde.
E, insieme, occorre mettere in campo un partito che, a partire dal processo oggi avviato di Liberi e Uguali, rappresenti quel punto di vista laburista e socialista, utile non a se stesso (le suggestioni isolazionistiche del quarto polo vanno accantonate definitivamente) ma alla ricostruzione di un fronte costituzionale e progressista più ampio.

Individuiamo tre assi:

1. La discontinuità nei confronti delle politiche praticate dal centrosinistra negli ultimi anni, che sono la ragione principale dello sfondamento della destra e dei populismi nel nostro Paese. Non puoi togliere tutele al mercato del lavoro, rinunciare a ogni politica industriale, privatizzare, impoverire una parte consistente del Paese e poi chiederti perché crolli nei consensi. Bisogna cambiare direzione, con grande radicalità.

2. Una identità chiara, di natura laburista e socialista. Che si colloca a fianco di Corbyn e Sanders, delle esperienze di governo di Grecia, Portogallo e Spagna e di tutti quei movimenti che, dall’America Latina al continente africano, provano a avviare processi di libertà ed eguaglianza. In particolare, la nostra vocazione non può che essere, senza ambiguità, europeista. L’Europa è la nostra storia, il nostro presente e il nostro futuro. Certo, deve cambiare: la sua architettura costituzionale, il segno di fondo delle sue politiche economiche, persino il suo ruolo nella politica internazionale. Ma non esiste un nazional-sovranismo di sinistra, non esiste una sinistra italiana chiusa nei confini nazionali, disinteressata a governare e trasformare l’Europa.

3. Il protagonismo del nostro popolo, infine. Che non è mai un dettaglio. Ogni processo politico fatto senza popolo, in maniera verticistica e burocratica, è destinato a fallire: è una legge ferrea della politica. Occorre allora riconsegnare davvero lo scettro della sovranità a chi milita, a chi ha passione, a chi è la vera anima della sinistra italiana. Da quel protagonismo – da una democrazia vera, a tutti i livelli – potranno nascere, finalmente, nuove idee e nuove facce. Che sono ciò che serve alla sinistra e al Paese”.

Firmato da:

Ferdinando Argentino, Simone Anselmo, Gian Piero Arrigo, Leonardo Balzarini, Franco Bonello, Danilo Borrelli, Irene Bregola, Giuseppe Cacciatore, Mariuccia Cadenasso, Anna Maria Candela, Chiara Casasola, Simone Ceccarelli, Angelo Chiaramonte, Paola Cianci, Lia Colucci, Elio Corsetti, Mauro Crovo, Pasquale Cucchiara, Francesco D’Agresta, Roberta D’Amico, Franco De Felice, Vincenzo Del Brocco, Andrea De Simone, Tommaso Di Febo, Antonietta Di Leo, Antonietta d’Introno, Carmine Dipietrangelo, Alessandro Fatigati, Pietro Folena, Angelo Forte, Flavio Frontaloni, Luca Garau, Isa Garosi, Francesco Giorgelli, Alberto Giuliani, Ledo Gori, Roberto Gramiccia, Rocco Grimaldi, Bruno Larice, Federico Larosa, Lucio Libonati, Franco Lotito, Giuseppe Maffia, Elena Mari, Roberto Masi, Mario Mazzocca, Massimiliano Milone, Pietro Moroni, Mattia Nest, Vito Nocera, Simone Oggionni, Armando Palma, Gina Palmieri, Pietro Pani, Diego Pauletti, Attilio Persichetti, Mario Pesce, Maurizio Petroni, Tano Pirrone, Luigi Pizzolo, Ornella Pucci, Paolo Putrino, Lara Ricciatti, Domenico Rizzi, Enrico Rossi, Emilio Russo, Francesco Samuele, Arcangelo Sannicandro, Pasquale Sannino, Salvatore Sannino, Claudio Scazzocchio, Pierluigi Sernaglia, Elvio Tarditi, Giuseppina Tommasiello, Marinella Topi, Vicky Tshimanga, Angelo Zuppardo. (elenco in aggiornamento)

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I congressi regionali si terranno (vedi anche sul sito di Articolo Uno-MDP: https://articolo1mdp.it/rassegna-stampa/conferenza-politico-organizzativa-il-calendario-delle-assemblee-territoriali/):

PIEMONTE
Torino – venerdì 20 luglio ore 18
presso SOMS De Amicis – corso Casale 134

LOMBARDIA
Milano – sabato 21 luglio ore 9.30
presso Fondazione Elio Quercioli – via Gola 20

VENETO
Padova – sabato 21 luglio ore 17.00
presso Festa alla Casa del Popolo – via Pontevigodarzere 49
(al termine cena popolare)

FRIULI VENEZIA GIULIA
Cervignano del Friuli – sabato 28 luglio ore 09.00
presso Casa del Popolo – via Garibaldi 23

EMILIA ROMAGNA
Bologna – giovedì 19 luglio ore 20.30
presso Candilejas Casa del popolo – via G. Bentini 20 Corticella

UMBRIA
Perugia – lunedì 16 luglio ore 18.00
presso Sede – via Quintina 73, Ponte San Giovanni

MARCHE
Chiaravalle – venerdì 20 luglio ore 18.00
presso Salone Croce Gialla – via Fratelli Cervi 1

MOLISE
Campobasso – venerdì 20 luglio ore 18.30
presso Incubatore delle imprese dell’economia sociale e solidale – via Monsignor Bologna 15

CAMPANIA
Caserta – sabato 21 luglio ore 10.00
presso Grand Hotel Vanvitelli – viale Carlo III, San Marco Evangelista

PUGLIA
Bari – giovedì 19 luglio ore 16.30
presso Hotel Parco dei Principi – viale Europa 6

SICILIA
Enna – venerdì 20 luglio ore 16.00
presso Sala L. Lama – via Civiltà del Lavoro 17,

 

 

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