Gentiloni, c’è posta per te
La Commissione Europea sta per spedire a Roma una nuova richiesta di chiarimenti in merito alla bozza della legge di bilancio, sulla quale, peraltro, si è addensata una miriade di emendamenti. Evidentemente da Bruxelles hanno intuito che quella che è stata presentata come una manovra di piccola entità sta rapidamente crescendo per via di maggiori…
Il dibattito europeo sui crediti deteriorati ancora irrisolto
La Vigilanza europea a inizio ottobre ha posto in consultazione nuove norme che fissano un tempo massimo per eliminare i nuovi NPL (non performing loans, cioè crediti deteriorati). La regola vale per i crediti della specie dal 2018 in poi, indipendentemente dalla loro data di inizio: due/tre anni per i NPL non garantiti e sette…
Bonus alle Fondazioni bancarie. Era necessario?
Nell’articolo del 30 0ttobre su “L’Argine” (Bonus, Maastricht ed altre proposte balzane) parlai del “Piano Capricorn”, presentato dall’ex premier Matteo Renzi come operazione “one shot” per abbattere il debito pubblico e convincere la Commissione Europea a dare il via libera all’altro corno del suo programma elettorale, denominato “tornare a Maastrich”, cioè fare il 2,99% di…
Bonus, Maastricht ed altre proposte balzane
In un articolo su questo giornale del 14 settembre scorso (La fervida fantasia del partito unico della spesa) parlai del partito unico della spesa pubblica presente in quasi tutte le parti politiche, impegnate in una sorta di gara a indebitare sempre più le generazioni future, a beneficio di quelle attuali, magari le più garantite. Il…
Draghi, bazooka dimezzato. Che significa per l’Italia?
Nella riunione odierna della BCE il Presidente Mario Draghi ha annunciato due importanti novità: 1) il mantenimento del livello dei tassi di interesse sui finanziamenti alle banche europee e quello sui depositi delle stesse presso la BCE; 2) l’estensione del programma di acquisti di asset (in massima parte titoli sovrani) fino almeno a settembre 2018…
Solo incentivi e bonus: l’Italia, una storia di dissipatori di denaro pubblico
Non solo la rottamazione bis nella legge di bilancio: il provvedimento include lo stop all’aumento IVA nel 2018, il bonus pubblicità ampliato alle testate online, l’estensione dello split payment, l’incremento del Fondo Garanzia PMI, oltre a misure di sostegno per le grandi imprese in crisi. Nel provvedimento c’è di tutto, tra rottamazione delle cartelle esattoriali…
Def 2017: troppo ottimismo?
Il 23 settembre è stata pubblicata la Nota di aggiornamento del DEF 2017, un ponderoso documento di 166 pagine che rappresenta la base della prossima “Finanziaria” del Ministro Pier Carlo Padoan. Una via di mezzo tra gli sforamenti del precedente governo e il rigore chiesto dai partner europei. Come gli anni passati, la notizia è…
La fervida fantasia del partito unico della spesa
Nella campagna elettorale permanente prende vigore il partito unico della spesa. I politici fanno a gara per indebitare di più le generazioni future a beneficio delle attuali, spesso quelle più garantite. Il dibattito estivo è stato avviato da Matteo Renzi con la proposta del 2,99% di deficit per i prossimi 5 anni (rispettando a suo…
Verso Qexit, istruzioni per l’uso
Per contrastare il decennio di crisi finanziaria ed economica mondiale, le quattro più importanti banche centrali (Federal Reserve, BCE, Bank of Japan e Bank of England), hanno inondato i sistemi finanziari di liquidità a basso costo con le diverse versioni di quantitative easing ancora in atto. Nell’Eurozona, in particolare, proseguiranno, almeno fino al prossimo dicembre,…
Le sofferenze dalla parte del debitore, un prossimo dramma sociale
Unicredit vende 17,7 miliardi di sofferenze, Banco BPM ha avuto di recente un grosso rialzo per l’annuncio di nuova cessione di 2 miliardi di sofferenze. Dopo che per mesi si è parlato della crisi del sistema bancario italiano, ora – dopo la “soluzione” delle più importanti (MPS e le due banche venete) – il discorso…
Deficit spending, la ricetta che non fa guarire
Da quando è entrata in vigore la moneta unica, l’Italia si è caratterizzata per i continui rinvii della politica di rigore nei conti pubblici per ridurre l’elevato debito pubblico. Ciò fu alla base della decisione di ammetterci, fin dall’inizio nell’Eurozona, avendo i nostri partner ritenuto credibile la promessa di porre fine alle politiche di deficit…
Salvataggi bancari, fatto trenta, si farà trentuno?
Nel descrivere le modalità adottate per i salvataggi bancari fin qui attuati (Monte dei Paschi, le quattro banche dell’Italia Centrale e le due popolari venete), mi sono soffermato più volte sul diverso trattamento riservato ai risparmiatori cui vennero, incautamente, vendute obbligazioni subordinate. Una vendita spinta dalle reti delle banche interessate, senza rendersi pienamente conto che…