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Meloni

Roma - Cambio della Guardia solenne al Palazzo del Quirinale, con lo schieramento e lo sfilamento del Reggimento Corazzieri e della Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a cavallo, in occasione del 153° anniversario dell'Unità d'Italia, oggi 17 marzo 2014.
(Foto di Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Il premierato modello Meloni sembra il regolamento dell’asso pigliatutto. E riduce a notarile il ruolo del presidente della Repubblica.

Brutta storia anche questa volta quella della riforma istituzionale. Almeno a guardare le prime bozze che circolano e le pompose dichiarazioni di esponenti della destra (non tutti) che la accompagnano. Andiamo con ordine. Intanto la solita e vecchia spiegazione per la quale gli italiani eleggeranno così chi li dovrà guidare per tutta la Legislatura. Più…

25 APRILE

Un brutto 25 aprile tra antifascismo ingombrante, farneticazioni di postfascisti e mediorcrità meloniana che piace alla classe dirigente

Ci mancavano solo le affermazioni del presidente del Senato Ignazio La Russa per il quale la nostra Costituzione non si rifà all’antifascismo e alla Resistenza. Con buona pace dellla seconda carica dello Stato la nostra Carta è un concentrato di richiami al’antifascismo e alla Resistenza. Eppure colpiscono nelle affermazioni di La Russa e del presidente…

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Verso le elezioni, un quadro sconfortante. Il Pd punto di equilibrio necessario

Ci si prepara alle elezioni del 25 settembre, i partiti stanno presentando i simboli e subito dopo Ferragosto dovranno presentare le liste elettorali dove necessario corredate da firme, quelle che Renzi ha, che Bonino ha e che Calenda (per ora non ha). Anche qui situazione confusa, frutto di una pessima legge elettorale alla quale nessuno…

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Un sistema parlamentare nel quale la presidenza della Repubblica ha un ruolo politico e sistemico fondamentale

Può una Repubblica parlamentare, quale è stata è e, auspicabilmente, continuerà ad essere la nostra avere come perno del proprio sistema politico il ruolo del presidente della Repubblica? Certamente sì. Ed è quanto prevede la nostra Costituzione, formale ma con significativi elementi di flessibilità e quanto a quelli di noi che hanno studiato materie giuridiche,…

LEGGE ELETTORALE

La terza emergenza che finora i partiti non hanno voluto affrontare: la legge elettorale.

Quante volte, nel corso di questa legislatura, abbiamo sentito dire, prima e dopo il Covid, che quella della riforma elettorale, non era assolutamente una priorità? Tante, e soprattutto da parte di coloro (Salvini e Meloni) che reclamavano un giorno sì e l’altro pure elezioni anticipate. Ma anche a sinistra sembra che il problema di poter…

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Il centrosinistra tiene grazie a Toscana e Puglia. Salvini non sfonda al Sud, ma il populismo pur ridimensionato resta in agguato

Soprattutto per quanto riguarda il risultato delle regionali si può dire che siamo dinanzi a un risultato equilibrato. Il 7 a 1 chiesto da Salvini non c’è stato; la sinistra ha vinto non soltanto in Campania, ma anche (e con buon margine) in Toscana con Eugenio Giani e in Puglia con Michele Emiliano. A dispetto di tutti…

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Che ci serva la lezione

C’era una benché minima possibilità che, non dico si vincesse, ma si potesse raggiungere un risultato dignitoso alle regionali umbre? No, non c’era. E per più di un motivo. Innanzitutto la “questione morale”: si paga solo a sinistra. Nel nostro paese c’è una vasta area progressista, riformista e di ceto medio più o meno illuminato…

Regione_Umbria

Dopo l’Umbria, gli errori che il Pd e la sinistra non possono più commettere

Stamattina non si legge giornale o non si ascoltano commenti tv e radio che non si soffermino sul fatto che, come titola, per esempio, Repubblica , “C’era una volta l’Umbria rossa“. Prevalgono, per lo più, i commenti di soddisfazione, più o meno evidente, per la vittoria di Salvini e di Meloni, che ormai possono fare a…

Leopolda_San_Giovanni

Il tiro al bersaglio su Conte e quella strana simmetria tra piazza San Giovanni e la Leopolda

E’ stato un fine settimana politico nel quale tutti hanno provato a mostrare i muscoli: con l’obiettivo quasi dichiarato di mettere sotto scacco Conte e il suo Governo. Che questa fosse la ragione sociale della piazza romana di Salvini e Meloni , con il mesto inserimento di Berlusconi, era fuori discussione. Ma con quella piazza…

Ricostruzione151

Un’assemblea che somigliava a un Congresso. Articolo 1 prova a rilanciare una sinistra che sia alternativa alla destra

La prima cosa che colpisce nella riunione che a Roma ha tenuto Articolo 1 è che essa, pur essendo qualcosa a metà tra un’assemblea e una manifestazione, somigliava molto a un Congresso, magari un po’ alla vecchia. Una assemblea nella quale a tenere banco non erano i nomi di possibili capi di un’organizzazione politica, ma…

Spazi elettorali senza partiti1

La politica debole fondata su partiti fragili apre un vuoto e la violenza estremista ritorna

A Perugia viene accoltellato un militante che attaccava manifesti per “Potere al Popolo“. A Palermo ad essere pestato è un dirigente di Forza Nuova. E, per non farci mancare niente, la lapide che ricorda la scorta di Aldo Moro assassinata dalle Brigate rosse viene insozzata con scritte e svastiche. Il tutto a 10 giorni dal…

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Il presepe di Arcore, Berlusconi e la coalizione scomponibile

La definizione più azzeccata dell’alleanza di centrodestra a quattro gambe varata ieri l’ha data Francesco Damato un giornalista di lungo corso, certamente non ostile a Berlusconi e dintorni. Il quale nel suo blog (graffidamato.com) l’ha chiamata “il presepe di Arcore“. In questo modo si richiamano (e qui ci metto lo zampino anche io) tre elementi:…