Italia

Renzi1 in Direzione

La direzione nazionale dei rinvii, ma non è stata come le altre

La riunione della Direzione nazionale del Pd per analizzare i risultati, negativi, dei ballottaggi. Era stata rinviata dopo il referendum inglese sul Brexit. Relazione e conclusioni del segretario Matteo Renzi. Si segnalano gli interventi di Fassino, Pollastrini, Cuperlo e, soprattutto, quello di Enrico Rossi.

mendini

La trappola dello scontro generazionale

Si rischia uno scontro generazionale dopo la Brexit? Una forma di populismo tra generazioni, un tutti contro tutti, uno scontro più accentuato dalla crisi e dalla crescita delle disuguaglianze sociali. Uno scontro che esiste sia in Regno Unito sia in Italia. Davanti a tutto questo la sinistra deve cambiare rotta e velocità.

IMU DAY22

Dite a Berlusconi di prendersi tutto il tempo che gli serve

"Le tasse sono una cosa bellissima, un modo civilissimo di contribuire tutti insieme a beni indispensabili quali istruzione, sicurezza, ambiente e salute." Sono passati nove anni dalle parole dell'allora Ministro dell'economia Tommaso Padoa Schioppa. Poi vennero l'Imu day di Renzi e i ballottaggi.

Rossi a Renzi1

Rossi a Renzi: serve un ufficio politico

Enrico Rossi a Matteo Renzi dopo le amministrative: "Chiedo di creare un organismo collegiale, che rappresenti al di là del loro peso tutte le aree del partito, le personalità e i territori. Il pluralismo del Pd potrà così esprimersi e confrontarsi nel merito, uscendo da schemi e contrapposizioni precostituite".

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La lezione delle amministrative sulla rottamazione

Non aver rottamato le politiche della terza via ha significato una scelta di campo rivelatasi perdente. La retorica dell’Italia che ce la fa esce punita dalle urne perché troppe sono oggi le persone che invece non ce la fanno e che non si riconoscono né in Marchionne, né nella politica del tweet, né dello show perenne.

Renzi a Sesto1

Analisi del voto nel giorno del compleanno di un’amica

E’ dunque finito il renzismo? Non lo so, credo nessuno lo sappia. Se proprio devo scommettere un paio di Euro direi di no. Quella che forse è finita è la stagione del renzismo sognante. La fine dell’innocenza del popolo della Leopolda.

Renzi

La dissoluzione di un elettorato, le periferie e le consulenze dell’Uomo Ragno

Abbiamo perso per strada milioni di elettori che avevano visto nel Partito Democratico una forza progressista aperta e dinamica, capace di aggregare intorno a sé una coalizione di centrosinistra, cambiando radicalmente la politica di questo paese

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L’Argine mondo: per la stampa estera è una “batosta” per Renzi

Anche oggi abbiamo, come due settimane fa, dopo il primo turno delle amministrative, raccolto alcuni articoli usciti sui principali quotidiani internazionali, così da dare la misura di come è stato percepito il voto del 19 giugno.

Rossi ballottaggi

Rossi dopo i ballottaggi: mi candido per spostare a sinistra il Pd

Enrico Rossi già nella notte, a ballottaggi ancora non ultimati, ma già delineati con nettezza, era intervenuto con un post su Facebook: “Il risultato elettorale è molto negativo e doloroso. Il Pd ha perso la connessione con una parte importante del suo popolo. Io dico che occorre unità, umiltà e ascolto della nostra gente per…

DIREZIONE-PD

PD, la sinistra non si abolisce

Diciamola piatta: la sinistra non si abolisce. Solo Renzi, unico nel mondo, crede che ormai la partita non sia più fra destra e sinistra perché è tutto un gran mischione. La partita, invece, resta solo quella. E anche il grillismo è figlio di quella partita, tant’è che quando deve scegliere, sceglie la destra.

tesseracompleta

Andando oltre il v(u)oto

Cosa deve fare il Pd? Ritenere le elezioni un incidente di percorso, diventare ancora più aggressivi nella campagna referendaria e affidarci mani e piedi al leader; oppure bisogna cambiare rotta, una coalizione di centro sinistra più larga ed abbandonare la sciagurata operazione "Alfano-Verdini"?

PA

100.000 assunzioni, costo due miliardi. E la PA cambierebbe volto

La Pubblica Amministrazione, un settore fermo dal 2007, per effetto del lungo blocco del turn over, che invecchia inesorabilmente, anche a causa dei minori pensionamenti dopo la riforma Fornero. Eppure basterebbe ripristinare un adeguato e mirato turn over. Centomila assunzioni all’anno, costo due miliardi. Il costo non è neanche eccessivo: un nuovo assunto di buon livello, nel settore privato, costa 31 mila euro, comprese imposte e contributi